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Palmièri, Eugènio Ferdinando

critico e autore teatrale italiano (Vicenza 1904-Bologna 1968). Fu critico drammatico al Resto del Carlino (dal 1930) di Bologna, e dal 1945 fu a Milano. All'acutezza dell'ingegno e alla profondità della preparazione unì una partecipazione attenta ai problemi della cultura e della vita teatrale, con spirito di assoluta indipendenza e con specifica inclinazione per la Commedia dell'Arte, per l'opera goldoniana e per la letteratura drammatica dialettale (Del teatro veneto, 1948; Teatro italiano del nostro tempo, 1939; Teatro di Carlo Goldoni, 1948). Non meno rilevanti i suoi studi sul cinema, tra cui la prima storia del muto (Vecchio cinema italiano, 1940). La stessa genialità innovatrice portò nel teatro veneto con le sue commedie Strampalata in rosablù (1924), La corte de le pignate (1932), La fumara (1933), I lazzaroni (1935), Quando al paese mezogiorno sona (1936), Scandalo soto la luna (1940). Anche nei versi in veneto (Poesie, 1966) canta da ribelle il mondo segretamente amaro della provincia.