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Palombaro

comune in provincia di Chieti (47 km), 536 m s.m., 17,85 km², 1177 ab. (palombaresi), patrono: Madonna della Libera (3 novembre).

Centro posto fra i corsi dei fiumi Avella e Verde sul versante orientale della Maiella, nel cui parco nazionale è compreso. Ricordato dal 1029, fu feudo di numerose famiglie. Nel 1799 fu devastato dal passaggio delle truppe francesi. § Della chiesa di Sant'Angelo, risalente ai sec. XI-XII, sussistono pochi resti. Il santuario dell'Assunta, eretto nel Duecento e molto rimaneggiato, conserva una Madonna col Bambino in legno (sec. XIV); un'altra statua coeva in legno (Madonna della Libera) è custodita nella parrocchiale del Santissimo Salvatore. § La piccola industria opera nei settori calzaturiero, dell'abbigliamento, della lavorazione del legno e della produzione e montaggio di capannoni industriali. L'agricoltura produce cereali, patate, uva e olive; è praticato l'allevamento ovino. Altre risorse provengono dal turismo di villeggiatura estiva.