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Paludan, Jakob

scrittore danese (Copenaghen 1896-Birkerd 1975). Rappresentante della destra, si proclamò difensore degli antichi valori e della tradizione letteraria umanistica, manifestando il suo credo nel soprannaturale, dichiarandosi contrario all'americanizzazione dell'Europa e svolgendo una dura polemica antiprogressista e antinaturalista. Il successo di Paludan è legato ai romanzi Le vie dell'ovest (1922), La lunghezza d'un inverno (1924), Uccelli intorno al faro (1924), I campi maturano (1927), nato dal pessimismo postbellico, e Jørgen Stein (1932-33), il suo capolavoro, sulla generazione che con lo scoppio della guerra raggiunge l'età adulta ma trova anche la sua decadenza.