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Paludi

comune in provincia di Cosenza (108 km), 430 m s.m., 41,95 km², 1929 ab. (paludesi), patrono: san Zeno (12 aprile).

Centro posto alla sinistra della valle del fiume Trionto, sul versante settentrionale della Sila Greca. Sorse in un territorio nel quale sono state ritrovate tracce di insediamento di monaci basiliani, tra il sec. XIV e il XV, quando vi si trasferirono famiglie contadine, in maggioranza dai borghi di Bucita e Valimonte. Congiunto a Rossano, ne seguì le vicende e fu infeudato ai Marzano, agli Sforza, agli Aragonesi e ai Borghese. § La chiesa dedicata a San Clemente (sec. XVI) ha portale centrale in pietra scolpita. Nelle vicinanze sorge un'area archeologica con i resti di un centro preromano (mura a grossi blocchi di pietra, teatro, corredi funerari) del sec. VIII a. C. § Tra le coltivazioni agricole spiccano cereali, ortaggi, alberi da frutto, vite e olivo; è sviluppato l'allevamento (bovini e ovini). La presenza dell'area archeologica ha favorito lo sviluppo del turismo.