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Pamìr

regione montuosa (ca. 100.000 km²) dell'Asia centrale; costituita da rocce cristalline precambriane, interessate, nell'era cenozoica, dai moti orogenetici alpini, è un importante nodo orografico da cui si dipartono imponenti catene montuose (Himalaya, Karakoram, Kunlun, Tien Shan, Alaj, Hindukush). Chiamata dagli indigeni Bam-i-Dunya (“tetto del mondo”), è caratterizzata da un altopiano elevato in media 3800 m, circondato da alte cime nevose, tra cui il picco del Comunismo (7495 m), il Kungur (7719 m), il Muztagh (7546 m) e il picco Lenin (7134 m) e solcato da vari fiumi tributari del Pjandź, alto corso dell'Amudarja; a 3914 m di altitudine si trova il lago salato di Karakul. Numerosi sono i passi che accedono al Pamir (Kyzylart, 4280 m; Akbajtal, 4655 m; Najzataš, 4137 m; Kojtezck, 4271 m) mentre tra i ghiacciai il maggiore è quello di Fedčenko, lungo oltre 70 km. Il clima è quello caratteristico delle regioni steppiche, con precipitazioni frequenti nella tarda primavera; la vegetazione è rappresentata da erbe e da una rada boscaglia. Politicamente il Pamir è ripartito tra la provincia autonoma di Gorno-Badahšan, nel Tagikistan, Cina (Regione autonoma del Sinkiang-Uighur) e Afghanistan. Nelle valli marginali vivono alcune popolazioni nomadi quali i Pamiri, i Tagichi e i Chirghisi.