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Pamparato

comune in provincia di Cuneo (51 km), 816 m s.m., 35,09 km², 403 ab. (pamparatesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro del Monregalesemeridionale, situato in un'ampia conca alla destra del torrente Casotto. Feudo dei Corassone, dai quali ebbe origine il ramo dei Pamparato, appartenne al vescovo di Asti (sec. XII), ai marchesi di Ceva e nei sec. XIII e XIV agli Angioini e ai Visconti. Nel 1535 passò ai Savoia. § Sui resti dell'antico castello è stato costruito nel sec. XVII un palazzo signorile. Il paese è dominato dalla parrocchiale di San Biagio (1648) di G. Boetto, affiancata dal campanile di una chiesa preesistente; all'interno, affrescato e decorato nel sec. XX, si trova un altare marmoreo del 1742. La chiesa della Confraternita di Sant'Antonio, di F. Gallo, risale al 1718. Presso l'abitato sorge la piccola cappella di San Bernardo (1521) decorata da un ciclo di affreschi del 1482. § Importanti risorse provengono dall'agricoltura (patate, cereali e foraggi), dalla silvicoltura (raccolta di castagne e taglio della legna) e dall'allevamento bovino (con produzione lattiero-casearia, in particolare di raschera DOP e formaggi tipici piemontesi), oltre che dal turismo (villeggiatura estiva e invernale).