Questo sito contribuisce alla audience di

Parènzo

centro (10.499 ab., stima 2005) della Croazia, sulla costa istriana. È attivo mercato agricolo, porto peschereccio e stazione balneare. In serbo-croato, Poreč. § Occupata dai barbari di Odoacre e di Teodorico (493), dai Bizantini (539), dai Longobardi (751-754) e dal 788 all'814 dai Franchidopo essere stata marca del Friuli fu assimilata ai domini veneziani nel sec. XII rimanendovi fino al 1815. Dal 1918 al 1947 ha fatto parte della provincia italiana di Pola. § La città istriana corrisponde a un antico centro illirico divenuto in seguito municipio romano e infine colonia nell'età di Tiberio. La fase illirica è documentata dai resti di castellieri situati attorno a Parenzo. Di età romana è l'impianto ortogonale della cittadina, con resti del foro in località Marafor, di due templi, altari, stele sepolcrali e mosaici. Significativo edificio paleobizantino è la basilica Eufrasiana (dichiarata dall'UNESCO sito Patrimonio dell'Umanità) a tre navate (iniziata nel 544), con quadriportico. Nell'abside e sull'arco trionfale si conservano ancora i pregevoli mosaici originari, fra i pochi esempi di arte musiva bizantina del periodo preiconoclasta. Altri monumenti di rilievo sono il battistero (sec. V), la casa della canonica (romanica) e numerose case medievali di stile veneziano.