Questo sito contribuisce alla audience di

Passarèlli

famiglia di architetti e ingegneri italiani. Tullio (Roma 1869-1941), esponente dell'eclettismo, costruì a Roma la Borsa (1920), vari edifici per istituti religiosi (De Merode, dei Sacri Cuori, ecc.) e le chiese di S. Camillo in via Sallustiana e di S. Teresa in corso d'Italia. I figli Vincenzo (Roma 1904-1985), Fausto (Roma 1910-1998) e Lucio (Roma 1922) hanno costituito a Roma un affermato studio professionale che si è distinto negli anni Trenta per l'adesione alle istanze razionaliste (aula magna del collegio Angelicum). Nel dopoguerra la loro attività si è improntata a un raffinato eclettismo estetico, a professionalità tecnologica e alla disponibilità verso nuove esperienze espressive (neoplasticismo, brutalismo, ecc.). Tra le principali realizzazioni: a Roma, il palazzo plurifunzionale di via Campania (1963-65), il Convitto Internazionale di S. Tommaso d'Aquino (1963-64), l'ala dei nuovi Musei Archeologico ed Etnologico in Vaticano (1970), la sede dell'IMI (1972), i complessi residenziali IACP (1977 e 1979), l'albergo Sheraton (1976) e la sede Alitalia alla Magliana (1991); a Torino, il centro direzionale FIAT nel quartiere S. Paolo, con Ludovico Quaroni (1981); a Milano, l'edificio direzionale e il centro sportivo FIAT di corso Sempione (1982). Ai Passarelli si devono, inoltre, la realizzazione del padiglione italiano dell'Expo di Montréal (1967) e il progetto vincitore del concorso internazionale per il nuovo Museo dell'Acropoli di Atene (1991), in collaborazione con Manfredi Nicoletti.

Media


Non sono presenti media correlati