Questo sito contribuisce alla audience di

Passatóre

nome con cui è noto il capobanda romagnolo Stefano Pelloni (Boncellino, Bagnacavallo, 1824-Russi 1851). Ex traghettatore, donde il soprannome, personaggio che ha assunto sfumature leggendarie, tra il bandito e l'idealista, fu a lungo e invano ricercato dalla gendarmeria. Negli anni compresi tra il 1849 e il 1851, saccheggiò, assaltò e derubò persone e cittadine dei territori delle Legazioni, sconfinando anche nel Granducato di Toscana, alla testa di una banda di svariate decine di persone. La caccia all'uomo si concluse drammaticamente con la morte del Passatore caduto in un agguato teso dal capitano M. Zambelli. Entrato nel mito come portavoce dei poveri e degli scontenti, così è ricordato da Pascoli nella lirica Romagna: "...Passator cortese, re della strada, re della foresta".