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Paz Estenssoro, Víctor

uomo politico boliviano (Tarija 1907-La Paz 2001). Professore di dottrine economiche e finanziarie all'Università di San Andrés, fu eletto deputato e ricoprì anche incarichi governativi. Fondò il Movimiento Nacionalista Revolucionario (MNR, Movimento Nazionalista Rivoluzionario) che raggruppava i reduci malcontenti della guerra del Chaco e predicava profonde riforme sociali. Fu per questo esiliato nel 1946, ma nel 1951 vinse le elezioni presidenziali. La destra tentò di sbarrargli il passo, ma il MNR con una controrivoluzione insediò Paz Estenssoro alla presidenza (1952-56). Questi portò avanti numerose riforme: nazionalizzò le miniere di stagno, distribuì le terre ai contadini, armò milizie operaie e diede il voto agli analfabeti. Al termine del mandato fu ambasciatore a Londra. Rieletto alla presidenza nel 1960, fu deposto (1964) da un colpo di stato: si stabilì allora in Perú. Rientrato in Bolivia nel 1971, si è presentato, senza successo, alle elezioni presidenziali del 1979 e del 1980. Eletto presidente della Repubblica dal 1985 al 1989 osservò una politica strettamente conservatrice e contraria a ogni forma di protesta sociale. Fu costretto a richiedere l'intervento degli Stati Uniti nella lotta contro i trafficanti di droga. Quando, nell'agosto del 1989 il candidato da lui sostenuto, G. Sánchez de Lozada, venne sconfitto dal socialdemocratico J. Paz Zamora, Paz Estenssoro decise di ritirarsi dalla vita politica.

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