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Pedace

comune in provincia di Cosenza (12 km), 598 m s.m., 51,47 km², 2136 ab. (pedacesi), patrono: Madonna Addolorata (terza domenica di settembre).

Centro collocato sul versante occidentale della Sila Grande, nell'alta valle del fiume Crati. Popolato da cosentini sfuggiti alle invasioni saracene (sec. IX), fu assoggettato a Cosenza e ne seguì le vicende. Negli anni 1644-47 fu infeudato al granduca di Toscana, dal cui governatore si liberò con la rivolta di Celico.La parrocchiale di San Pietro conserva un polittico su tela del 1612, una tela settecentesca inserita nel soffitto ligneo, pulpito e coro in legno scolpito del sec. XVIII.§ L'agricoltura produce cereali, patate, ortaggi, castagne, olive. La collocazione a metà fra il mare e la montagna ha favorito lo sviluppo del turismo, sia balneare sia invernale.

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