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Peer Gynt

poema drammatico di H. Ibsen, pubblicato nel 1867 e rappresentato, con le musiche di E. Grieg, il 24 febbraio 1876 al Christiania Theater dell'attuale Oslo. Il protagonista, un eroe radicato nel folclore nordico, vive avventure tra realtà e fantasia in un viaggio alla scoperta di se stesso che non può avere conclusione se non nel ripiegamento su rassicuranti affetti familiari. L'opera ha i modi di una saga nordica e la tematica dell'itinerario di un antieroe novecentesco. Ha avuto grande fortuna sulle scene: tra le edizioni più famose quella con R. Richardson a Londra nel 1945 e quella diretta da P. Stein a Berlino nel 1971. In Italia è stata allestita, tra gli altri, da Sem Benelli nel 1929, da Vittorio Gassman nel 1951 e da A. Trionfo nel 1972. Notevole risonanza hanno avuto anche le limpide e tristi melodie di Grieg, nelle quali è espresso il sentimento di un umanesimo in crisi, sorrette da ferme strutture ritmiche, eppure sfumanti in inedite cadenze tipiche del folclore norvegese. Tra le pagine più celebri sono Il mattino, La morte di Åse, La danza di Anitra, La canzone di Solvejg.