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Penderecki, Krzysztof

compositore polacco (Debica Rzesków 1933). Si è dapprima accostato alle esperienze dei più avanzati musicisti della sua generazione, caratterizzandosi per una ricerca sulla materia sonora che lo ha condotto a ottenere effetti simili a quelli della musica elettronica mediante un particolare impiego degli archi (Treni per le vittime di Hiroshima, per 52 archi, 1961). Poi si è rivolto a un eclettismo aperto al recupero di vari aspetti del linguaggio tradizionale, accostandosi al canto gregoriano, all'antica polifonia, a Stravinskij e ad altri in opere come Passio et mors Domini Nostri Jesu Christi secundum Lucam (1962-65), Dies irae (1967). Tra le altre composizioni si ricordano: Anaklasis (1960), l'opera teatrale I diavoli di Loudon (Amburgo 1969), Magnificat (1974), Paradise lost (1978), Te Deum (1980), Requiem Polacco (1984), l'opera Die schwarze Maske (1986) e Ubu Rex (1991).

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