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Perósa Argentina

comune in provincia di Torino (55 km), 608 m s.m., 26,31 km², 3731 ab. (perosini), patrono: san Genesio (penultima domenica di agosto).

Centro situato di fronte alla confluenza dei torrenti Germanasca e Chisone. L'abitato, sviluppatosi inizialmente lungo la strada del Sestrière, ha subito un forte incremento edilizio nella seconda metà del sec. XX. Nel sec. XIII era chiamato Villa Petrosa. Acquistato dai Savoia nel 1246, nel Trecento fu venduto dagli Acaia ai Provana di Carignano. Passato in seguito ai Solaro di Asti e al signore del Delfinato (1592), con il Trattato di Digione (1601) tornò ai Savoia. Il nome Argentina fu aggiunto nel 1853. § La parrocchiale (sec. XIII) è stata più volte rimaneggiata. Nei dintorni, su un'altura, sorgono i ruderi del castello di San Giacomo (1250). I resti di un forte sul Bec Dauphin dominano la gola che fino al 1713 segnava il confine tra Savoia e Delfinato. § L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori meccanico e della lavorazione del cotone, e sul commercio. Nella frazione Meano si estrae un tipo di gneiss usato nell'edilizia. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e foraggi. È praticato l'allevamento bovino.