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Percòto, Caterina

scrittrice italiana (San Lorenzo, Udine, 1812-1887). Di nobile famiglia, fu per elezione vicina ai contadini della sua terra friulana e li descrisse con affettuosa partecipazione, non esente da moralismo paternalistico, nei suoi Racconti (1858; nuova edizione, 1863), che piacquero al Tommaseo. Considerata la prima esperienza realistica dell'Ottocento italiano, l'opera della Percoto rispecchia il destino di sofferenza e di miseria della gente di campagna con un linguaggio scabro e ingenuo, scevro di enfasi romantica e di compiacenza letteraria, vivificato dalla presenza di saporosi umori dialettali. Di minore rilievo gli Scritti friulani (postumi, 1929) dove la sollecitudine umanitaria della scrittrice scade sul piano della retorica populistica.

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