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Persèo o Pèrseo

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Mitologia

(greco Perséus; latino Perseus). Eroe della mitologia greca, figlio di Zeus e della mortale Danae, figlia di Acrisio, re di Argo. Perseo nasce contro la volontà di Acrisio, al quale un oracolo aveva predetto la morte per mano del nipote. Per questo egli fa gettare in mare, dentro una cassa, Danae e Perseo. I due approdano all'isola di Serifo, dove sono accolti e Perseo viene allevato. Quando Perseo raggiunge l'età adulta si trova impegnato presso il tiranno dell'isola, Polidette, a conquistare la testa di Medusa. Riesce nell'impresa grazie all'aiuto della dea Atena e del dio Ermete. Con la testa di Medusa libera Andromeda, figlia del re di Etiopia, destinata in sacrificio a un mostro. Sposa Andromeda e insieme tornano a Serifo dove Perseo libera la madre Danae dalle insidie di Polidette. Partecipa poi ai giochi funebri indetti dal re di Larissa per la morte del padre; qui, nella gara del lancio del disco, scaglia l'attrezzo così lontano da farlo cadere nella zona degli spettatori; colpisce il nonno Acrisio che si trovava tra questi, avverando in tal modo senza saperlo la predizione dell'oracolo. Non osando reclamare in Argo il trono del nonno, scambia il regno di Argo con quello di Tirinto, accordandosi con il cugino Megapente, re di questa città. Un'oscura tradizione pone Perseo in lotta con Dioniso: Perseo avrebbe affogato il dio o Arianna, la sua sposa, nella palude di Lerna "Per approfondire vedi Gedea Astronomia vol. 3 p 52" "Per approfondire vedi Gedea Astronomia vol. 3 p 52" .

Iconografia

Le raffigurazioni più comuni di Perseo nell'arte greca sono quelle legate all'uccisione e decapitazione di Medusa e alla liberazione di Andromeda. L'uccisione di Medusa appare in opere famose quali la grande anfora protoattica di Eleusi o la metopa del tempio C di Selinunte; la liberazione di Andromeda su diversi vasi attici, il più noto dei quali è il cratere a fondo bianco del museo di Agrigento. Tipici attributi di Perseo sono il berretto a punta che lo rendeva invisibile, i calzari alati, la corta spada ricurva, la sacca (kíbisis) contenente la testa di Medusa. Tra le raffigurazioni più note dell'epoca moderna sono la statua in bronzo di B. Cellini nella Loggia dei Lanzi a Firenze e gli affreschi di A. Carracci nel palazzo Farnese a Roma.