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Pescara (provincia)

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provincia dell'Abruzzo, 1189 km², 315.825 ab. (stima 2007), 253 ab./km², capoluogo: Pescara. Comuni: 46. Sigla: PE.

Generalità

Istituita nel 1927, è la più piccola, per superficie, tra le province abruzzesi, ma la più densamente popolata. Confina con le province di Teramo, L'Aquila e Chieti, e a NE con il mare Adriatico. Il suo territorio si compone di una stretta pianura costiera, che si affaccia sul mare soltanto per pochi chilometri, con Pescara quale unico centro abitato di rilievo sul litorale.

Territorio

Alla pianeggiante fascia costiera succede, procedendo verso l'interno, la regione subappenninica, costituita da formazioni marnose e argillose e caratterizzata da profili dolci e arrotondati. Più all'interno si elevano i rilievi prevalentemente calcarei dell'Appennino Abruzzese, del quale rientrano nell'ambito del territorio provinciale parte del versante orientale del Gran Sasso d'Italia, quello settentrionale delle montagne del Morrone e il versante nordoccidentale della Maiella. La cima più elevata è il monte Amaro (2795 m), al confine con le province di Chieti e L'Aquila. Per via dei fenomeni erosivi, talora di tipo carsico, che hanno interessato i rilievi pescaresi, ne deriva un paesaggio aspro, quasi privo di vegetazione, fatto di rupi scoscese, ma di grande suggestione visiva. I principali corsi d'acqua sono il Pescara e il Tavo, che scorrono entro valli trasversali al sistema appenninico e raggiungono il mare Adriatico dopo aver attraversato l'area subappenninica; hanno portata variabile e regime per lo più torrentizio a causa dell'irregolarità delle precipitazioni nel corso dell'anno. Oltre ai fenomeni di esondazione, il territorio provinciale è soggetto a rischio sismico ed è stato duramente colpito dai terremoti del maggio del 1984. Ricadono nella provincia parte dei parchi nazionali della Maiella e del Gran Sasso e Monti della Laga, oltre a varie riserve naturali e aree protette. Le caratteristiche climatiche non si discostano da quelle dell'intera regione: le coste e l'immediato entroterra beneficiano di temperature miti d'inverno, per l'influsso del mare, con precipitazioni piuttosto scarse (ca. 500 mm annui), ed estati calde e lunghe, nonostante le fresche brezze marine e montane; nelle aree appenniniche più interne, invece, le temperature si fanno più rigide d'inverno, con precipitazioni spesso a carattere nevoso, e più fresche d'estate; in tutto il territorio la stagione maggiormente piovosa è l'autunno. Dal punto di vista demografico la città più popolosa, non solo della provincia ma dell'intera regione, è Pescara, baricentro della conurbazione del fondovalle del fiume Pescara, che si estende tra il capoluogo e Chieti. Altri centri relativamente popolosi sono Montesilvano, Spoltore, Penne e Città Sant'Angelo, anche se la provincia, che continua dalla fine del sec. XX a registrare un progressivo spopolamento dei centri montani e collinari a economia prevalentemente agricolo-pastorale in favore di località dove alle tradizionali attività economiche si sono affiancati l'industria e il commercio, scarseggia di centri con dimensioni e funzioni urbane. Due sono i principali assi viari del territorio, i quali seguono rispettivamente la fascia costiera adriatica (la A14 Bologna-Taranto e la SS 16, che aggirano il capoluogo con un ampio semicerchio, e la linea ferroviaria) e il corso del fiume Pescara (A25 Torano-Pescara e SS 5, che gli corre parallela), perpendicolare alla costa. Il traffico aereo di linea è concentrato nell'aeroporto del capoluogo, l'unico della regione.

Economia

L'agricoltura, praticata nella fascia costiera e nelle maggiori vallate, produce in prevalenza cereali, ortaggi, frutta, olive, uva da vino e foraggi; l'allevamento e la pastorizia caratterizzano ancora l'economia delle zone montuose dell'interno. Le principali attività produttive si concentrano nella conurbazione Chieti-Pescara e nella fascia costiera che unisce, senza soluzione di continuità, il capoluogo a Montesilvano. I settori industriali meglio rappresentati sono quelli alimentare, chimico-farmaceutico, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione, le cui produzioni vengono realizzate in aziende medio-piccole; i mobilifici si concentrano nel distretto industriale dell'Abruzzo Centro-Settentrionale, condiviso con la vicina provincia di Teramo. Il terziario commerciale e avanzato è sviluppato soprattutto nell'area di Pescara, che funge da polo di attrazione anche per Chieti e il suo circondario. Diffuso è il turismo balneare, con località costiere affermate già da decenni, come Pescara e Montesilvano Marina, ma anche quello montano (Passo Lanciano, frazione di Serramonacesca), escursionistico (Loreto Aprutino, Penne, Pescosansonesco, Popoli), diretto soprattutto ai due parchi nazionali, e quello agrituristico, sempre più diffuso.