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Pescopagano

comune in provincia di Potenza (68 km), 954 m s.m., 69,12 km², 2147 ab. (pescopaganesi), patrono: san Francesco di Paola (30 giugno).

Centro situato alla destra dell'alta valle del fiume Ofanto, in una zona ricca di boschi. È l'antica Pietra Pagana, costruita dai Goti e fortilizio longobardo della Contea di Conza. In epoca normanna appartenne alla Contea di Balvano e in seguito a numerosi signori, tra cui gli Stendardo e i Gesualdo (1343). Fu danneggiato dai sismi del 1466, del 1694 e del 1980. § L'antica chiesa del convento dei Francescani sorge nella parte alta dell'abitato, che è caratterizzato da palazzi con portali in pietra (sec. XVIII-XIX). Il museo parrocchiale di arte sacra ospita oggetti (tra cui statue lignee del Cinquecento) provenienti dalle chiese della zona, danneggiate dal sisma del 1980. Nei dintorni, la chiesa di San Lorenzo in Tufara (forse sec. XIV, rifatta nel 1542), a tre navate, conserva della fabbrica originaria tre absidi, l'arco trionfale e il portale in pietra. § L'agricoltura produce cereali, uva da vino e foraggi; è diffuso l'allevamento ovino e caprino. Attività manifatturiere operano nei settori dei materiali da costruzione e della lavorazione delle materie plastiche. È discreto il movimento turistico.