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Pescopennataro

comune in provincia di Isernia (56 km), 1190 m s.m., 18,80 km², 387 ab. (pescolani), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro dell'Alto Molise, addossato a un costone roccioso in posizione dominante la valle del Sangro. Di probabile origine longobarda, fu feudo della potente famiglia dei Borrello. Nel sec. XV fu dei Cantelmo, passando poi sotto altre signorie, tra cui i Caracciolo-Pignatelli. Fu gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. § La chiesa di San Bartolomeo conserva un prezioso ciborio dorato. Nei dintorni sorge il santuario di San Luca, parzialmente scavato nella roccia. Da un vicino belvedere si scorge la costa abruzzese. § L'economia si basa sulle risorse della montagna con pascoli per l'allevamento (ovino, caprino, bovino), ma soprattutto sulla villeggiatura estiva, l'escursionismo e gli sport invernali con numerose piste di sci di fondo. Si producono salumi e formaggi tipici.