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Petrèlla Tifernina

comune in provincia di Campobasso (20 km), 651 m s.m., 26,55 km², 1305 ab. (petrellesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro situato su un alto rilievo panoramico alla destra del fiume Biferno. Di probabile origine normanna (Pratella o Rocca Petrella), ebbe come signori gli Alemanni, i Santangelo e i Mormile fino al 1547. Passò ad altri signori, tra cui, ultimi, i Pulce. § Testimonianza dell'architettura romanica, tra le più importanti della regione, è la parrocchiale di San Giorgio. Consacrata agli inizi del sec. XIII, fu trasformata in forme barocche nel 1732; nel 1955 venne riportata alle forme originarie. La facciata in pietra è arricchita da un portale con lunetta a bassorilievo. L'interno è a tre navate, divise da pilastri cruciformi coronati da capitelli decorati con motivi vegetali e zoomorfi; vi si trova una grande vasca battesimale con ornamenti scolpiti. Accanto sorge la massiccia torre campanaria, con la parte inferiore medievale e la soprelevazione settecentesca. L'abitato è caratterizzato da strade con antica pavimentazione e bei portali. Il palazzo rinascimentale dei Sette Medici, con elegante loggiato, è stato restaurato negli anni Novanta del Novecento. § L'agricoltura produce cereali, olive, uva (biferno e molise DOC), ortaggi e foraggi per l'allevamento.