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Petralìa Sottana

comune in provincia di Palermo (111 km), 1000 m s.m., 178,04 km², 3311 ab. (petraliesi), patrono: san Calogero (18 giugno).

Centro situato nell'alto bacino del fiume Imera Meridionale, nel Parco Regionale delle Madonie. L'abitato, dal tracciato irregolare, si estende in posizione dominante la riva destra del fiume. Feudo del duca di Ferrandina, si formò attorno a un castello costruito dal conte Ruggero nel 1066. Fu dei Ventimiglia, dei Cardona, dei Moncada e degli Alvarez di Toledo.§ La chiesa madre dell'Assunta fu ricostruita nel sec. XVII su una del sec. XVI, di cui restano un bel portale tardogotico e il campanile sostenuto da un arco ogivale. All'interno conserva numerose opere d'arte, tra cui il trittico di anonimo quattrocentesco Madonna col Bambino e santi, pregevoli sculture rinascimentali e diverse tele di G. Salerno (sec. XVII). Nella chiesa della Trinità (o della Badia), con portale tardogotico del sec. XV, è una pala marmorea di G. D. Gagini (1542). La ex chiesa di San Francesco è un edifico barocco a navata unica; vi ha sede il Museo Civico etnoantropologico petralese. Fuori dall'abitato è il santuario della Madonna dell'Alto (sec. XVI).§ L'agricoltura produce cereali, uva da vino (contea di Sclafani DOC) e foraggi; è diffuso l'allevamento ovino e bovino. Rilevante il turismo estivo.§ L'ultima settimana di agosto si esegue l'antico ballo contadino “della Cordella”.

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