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Petrizzi

comune in provincia di Catanzaro (48 km), 391 m s.m., 21,48 km², 1298 ab. (petrizzesi), patrono: sant’ Antonio (seconda domenica di agosto).

Centro del versante ionico delle Serre, posto su uno sperone roccioso nei pressi del torrente Soverato. Sorse probabilmente verso la fine del sec. XIV in un territorio già colonizzato dai monaci basiliani. Ebbe numerosi feudatari, tra cui i Barberis, i Loffredo e i Marincola. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783. § Nella parrocchiale della Trinità, con portale in granito del Seicento, sono due tombe coeve dei duchi Marincola e dipinti dei sec. XVII-XVIII. Nella chiesa madre di Santa Maria della Pietà si trova un'interessante tela (Transito di san Giuseppe) di ignoto artista napoletano (sec. XVII). § L'attività prevalente è l'agricoltura, che produce uva, olive e frutta; sopravvive l'artigianato tessile (lana e seta), con la creazione delle famose coperte in fibra vegetale ricavata dalla lavorazione del legno di ginestra, tessute ancora con telai a mano.