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Piève d'Alpago

comune in provincia di Belluno (17 km), 690 m s.m., 25,20 km², 2028 ab. (pievani o alpagotti), patrono: sant’ Anna (26 luglio).

Centro presso la sponda settentrionale del lago di Santa Croce. Di antica origine, nel 923 Berengario l'affidò in feudo ad Aimone, vescovo di Belluno. Nel sec. XIV ne ebbero l'investitura, dai re di Boemia, Endrighetto e Giacomo da Bongaio; seguì poi le vicende del Bellunese, entrando a far parte nel Quattrocento dei domini veneziani. § La parrocchiale fu ricostruita alla fine dell'Ottocento su progetto del Segusini. Nella chiesetta della frazione Plois si trova un Crocifisso attribuito al Brustolon. In località Curago sussistono alcune abitazioni dei sec. XV-XVI. § L'agricoltura produce frutta, legumi, patate, cereali e foraggi; si pratica l'allevamento bovino e suino. Il comparto manifatturiero è attivo nei settori ottico, tessile, della lavorazione dei metalli e del legno, come in gran parte del Bellunese.