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Piòraco

comune in provincia di Macerata (44 km), 441 m s.m., 19,48 km², 1231 ab. (piorachesi), patrono: san Vittorino (8 giugno).

Centro posto alla destra dell'alto corso del fiume Potenza. È la stazione romana di Prolaqueum, nel cui toponimo rimane il ricordo del lago, poi scomparso, situato presso la gola scavata dal Potenza. In età medievale fu castello dei Da Varano, posto in una posizione particolarmente strategica, a guardia della strada e del ponte (di epoca augustea).§ Di interesse archeologico sono il ponte romano, restaurato da Augusto, e i resti della via Prolaquense. La chiesa di San Francesco (1327) conserva nell'interno barocco affreschi quattrocenteschi e una tela di scuola bolognese del sec. XVII; nel chiostro vi sono la Mostra della Carta e della Filigrana e il Museo dei Fossili. La parrocchiale di San Vittorino è costruita con materiali romani sulle rovine di un tempio di Giove (l'interno è completamente rifatto). Vicino al fiume è la chiesa del Crocifisso con affreschi attribuiti a Girolamo di Giovanni e ad Arcangelo di Cola.Tuttora attiva è l'industria della carta, che risale al Trecento. § L'agricoltura produce cereali, uva, olive e foraggi. Rilevante il turismo estivo, favorito da strutture ricettive e per l'escursionismo, la speleologia e lo sport.

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