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Piatti, Piattino

umanista italiano (Milano ca. 1441-Garlasco, Pavia, dopo il 1508). Familiare alla corte degli Sforza, militò col duca di Urbino e poi con G. G. Trivulzio, partecipando a varie spedizioni militari. Tornato nel 1476 in Lombardia, pubblicò una raccolta di poesie latine, in gran parte di argomento religioso (Libellus de carcere, 1483), dettate da un'infelice esperienza subita mentre era al servizio di Galeazzo Maria. Ritiratosi dopo il 1500 a Garlasco, divenne maestro di eloquenza. Lasciò diverse raccolte di epistole, epigrammi ed elegie.