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Picènti

(latino Picentes), antica popolazione italica del gruppo umbro, ma con infiltrazioni illiriche, stanziata sulla costa marchigiana, nel Piceno. Strinsero alleanza con i Romani nel 299 a. C., forse spinti dall'odio verso i vicini Pretuzi, forse per timore dei Celti che incalzavano da nord. Vissero in relazioni pacifiche con Roma fino al 268, anno in cui insorsero, probabilmente perché si sentivano soffocati dall'espandersi dello Stato romano che aveva fondato la vicina colonia di Rimini. Dalla guerra uscirono sconfitti e, mentre una parte venne incorporata nello Stato romano, l'altra, il cui territorio fu confiscato, venne deportata in una regione tra la Campania e la Lucania, che ebbe nome appunto di agro picentino. La sola città di Ascoli rimase indipendente. Nel 91 a. C. da questo centro partì la scintilla della guerra sociale: Pompeo Strabone, padre di Pompeo Magno, lo espugnò, ne giustiziò i personaggi più rappresentativi e mandò in esilio gli altri abitanti.

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