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Piccinato, Luigi

architetto e urbanista italiano (Legnago 1899-Roma 1983). Professore di urbanistica alle università di Napoli (1937-50), Venezia (1950-64) e Roma (1964-75), progettò, tra gli altri, il piano regolatore di Sabaudia (1933-34, con E. Montuori, A. Scalpelli, G. Cancellotti); i piani di ricostruzione, nel dopoguerra, di Civitavecchia, Legnago, Palestrina e Pescara; i piani regolatori di Siena (1952, con P. Bottoni e A. Luchini), di Matera (1953), di Roma (1962, in collaborazione); i piani intercomunali di Bolzano, Merano, Catania e Venezia. Nel campo dell'architettura realizzò tra l'altro il teatro Eliseo a Roma (1936), il teatro Mediterraneo (1939-52) e la nuova stazione ferroviaria (1959) a Napoli, lo stadio Adriatico a Pescara (1955). Fu autore di notevoli progetti presentati a concorsi (per il quartiere CEP alle Barene di San Giuliano a Venezia-Mestre; per la ricostruzione della città di Skopje in Macedonia) e di importanti studi nel campo della teoria e della storia dell'urbanistica (Urbanistica medievale, 1943; Urbanistica, 1947; I piani regionali, 1952).

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