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Piccolòmini, Ottàvio

duca d'Amalfi e principe dell'impero (Pisa 1600-Vienna 1656), membro della nobile famiglia senese dei Piccolomini. Generale imperiale che dopo essersi segnalato in Italia combattendo nelle file dell'esercito spagnolo, si distinse più tardi a Lützen (1632) al comando dei corazzieri imperiali. Nominato quindi generale della cavalleria, si batté valorosamente a Nördlingen (1634) e poi in Turingia dove nel 1635 sconfisse l'esercito di Weimar. Liberò dall'assedio Lovanio, mise in fuga l'esercito del conte di Soisson e nel 1639 inflisse a Thionville una grave sconfitta ai Francesi. Divenuto poi luogotenente generale dell'arciduca Leopoldo, sconfisse gli eserciti collegati boemo-svedesi. Fu poi al servizio della Spagna per qualche anno finché Ferdinando III, minacciato da Francesi e Svedesi, lo richiamò presso di sé nominandolo feldmaresciallo. Ebbe grandi onori e ricompense: commissario imperiale al Congresso di Norimberga (1649) fu infine creato principe dell'impero nel 1654.