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Pietradefusi

comune in provincia di Avellino (19 km), 400 m s.m., 9,25 km², 2551 ab. (pietrafusani), patrono: san Faustino (seconda domenica di agosto).

Centro esteso nella media valle del fiume Calore; sede comunale è Sant'Elena Irpina. Fondato forse nel sec. XII, appartenne all'abbazia di Montevergine; nel 1528 venne devastato dai francesi guidati dal maresciallo Lautrec. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. § Nella frazione di Pietradefusi, la chiesa dell'Annunziata (sec. XVIII, rifatta nel sec. XIX) conserva dipinti di scuola napoletana; a Dentecane, la chiesa di San Paolo (sec. XIX) ha tre portali in pietra, di cui quello centrale con battenti scolpiti. § L'agricoltura produce cereali, olive, uva (vino taurasi DOCG), foraggi, nocciole e tabacco; si allevano bovini e conigli. È diffusa la lavorazione artigianale di salumi e dolci (biscotti, cioccolato e il rinomato torrone di Dentecane).