Questo sito contribuisce alla audience di

Pirónti, Michèle

patriota italiano (Montoro Inferiore, Avellino, 1814-Torre del Greco 1885). Giornalista e poi magistrato, nel 1848 fu destituito da membro della Gran Corte criminale perché sospetto di simpatie liberali. Arrestato l'anno successivo, nel 1851 fu condannato a ventiquattro anni di carcere sotto l'accusa di aver fondato la setta dell'Unità Italiana. Graziato nel 1859, dopo la liberazione dell'Italia meridionale fu consigliere di luogotenenza a Napoli, deputato (1861-65), senatore (1869) e ministro della Giustizia nel governo Menabrea.

Media


Non sono presenti media correlati