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Pistóia (provincia)

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provincia della Toscana, 965 km², 287.415 ab. (stima 2007), 289 ab./km², capoluogo: Pistoia. Comuni: 22. Sigla: PT.

Generalità

Istituita nel 1927, è una provincia continentale, estesa in parte anche a N dello spartiacque appenninico. Caratterizzata da una superficie piuttosto piccola, ma da una densità di popolazione elevata, a dimostrazione di una notevole vitalità economica, confina con le province di Prato, Firenze, Lucca, Modena e Bologna.

Territorio

Il territorio è prevalentemente montuoso a N, dove si elevano i rilievi appenninici e subappenninici, e pianeggiante a S, in corrispondenza delle due pianure dell'Ombrone Pistoiese e della val di Nievole, limitata a S dal Padule di Fucecchio; le due pianure sono separate dalla compatta dorsale del monte Albano. I corsi d'acqua più importanti, caratterizzati da portate molto ineguali e regime spiccatamente torrentizio, sono l'Ombrone, il Pescia e il Nievole. Dai rilievi a N di Pistoia nasce il Reno, che sfocia nel mare Adriatico nei pressi delle valli di Comacchio. Alcune riserve naturali, come quella del Padule di Fucecchio, mirano a preservare dal punto di vista ambientale alcune zone interessanti del territorio. Il clima presenta caratteristiche molto diverse da zona a zona: nelle aree più elevate dell'interno le estati sono fresche, gli inverni lunghi e rigidi, e copiose le precipitazioni; nell'area collinare, invece, nel Pistoiese e nella pianura della val di Nievole, dove giungono, per quanto attenuati, gli influssi benefici del mare, gli inverni sono alquanto più miti, ma le estati sono piuttosto calde; le precipitazioni, dovunque rilevanti, presentano un massimo accentuato nei mesi autunnali e invernali. La popolazione, agli inizi del sec. XXI, è in fase di aumento, grazie alle locali attività industriali e commerciali in grado di assorbire non solo la forza lavoro eccedente in seguito al processo di deruralizzazione, ma anche di attrarre manodopera da oltre i confini provinciali. Date le caratteristiche ambientali e le risorse economiche del territorio, la popolazione è distribuita in modo molto ineguale; le aree meno densamente popolate sono quella montuosa a economia prevalentemente agricolo-pastorale, mentre quelle dove la popolazione si addensa maggiormente sono la val di Nievole e il capoluogo, la cui area a S e a E ha conosciuto una profonda urbanizzazione, tale da costituire quasi un prolungamento della conurbazione che unisce Firenze a Prato. I centri maggiori, dopo il capoluogo, sono Quarrata, Montecatini-Terme, Monsummano Terme, Pescia, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese. Per quanto riguarda la rete viaria il punto nodale è rappresentato da Pistoia, dove convergono, per aggirare il monte Albano, la principale direttrice di traffico, costituita dalla A11 Firenze-Mare, che unisce Firenze a Lucca e si dirige verso il Tirreno, la SS 435, che scorrendo parallela a questa conduce a Lucca, e la linea ferroviaria. Da Pistoia, inoltre, ha origine la SS 64 che, varcati gli Appennini al passo della Porretta, giunge a Bologna per proseguire poi verso Ferrara.

Economia

L'agricoltura è praticata specialmente nella pianura di Pistoia, nei cui pressi è molto sviluppata la produzione florovivaistica, con il celebre mercato di Pescia, e in quella della val di Nievole e sulle colline retrostanti, dove si producono in prevalenza ortaggi, frutta, cereali, olive e uva da vino. In montagna gli ampi boschi sono sfruttati per le attività silvo-pastorali. Ben più importante, però, nel quadro dell'economia provinciale è l'industria, diffusa soprattutto nell'area pianeggiante e in particolare nei dintorni del capoluogo, e attiva nei settori metalmeccanico, meccanico, cartario, metallurgico, alimentare, tessile, meccanico, dei mobili, del legno e dell'abbigliamento. Da segnalare il distretto industriale di Valdinievole-Lamporecchio, relativo al settore calzaturiero ed esteso anche nelle province di Pisa e Lucca. Il terziario si concentra soprattutto nel capoluogo, dove sono presenti le attività amministrative, ma anche quelle commerciali e dei servizi alle imprese. Un ruolo d'una certa importanza è ricoperto dal turismo, grazie all'attrazione esercitata dal capoluogo e da alcuni centri termali, come Montecatini-Terme e Monsummano Terme, e montani, fra i quali Abetone, Cutigliano e San Marcello Pistoiese, dove gli impianti di risalita permettono di praticare anche gli sport invernali.

P. Innocenti, Rapporti socio-economici fra Pistoia e la sua campagna, in “Rivista geografica Italiana”, Firenze, 1967; F. Canigiani, Insediamenti e colture della montagna pistoiese, Pistoia, 1984.

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