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Pistolétto, Michelàngelo

artista italiano (Biella 1933). Figlio di artisti, tenne la sua prima personale a Torino nel 1960, presentando un ciclo di autoritratti. Tra i più significativi esponenti dell'arte povera, vi ha portato certe indicazioni della pop art europea e, in particolare, la tendenza a far uso di assemblages o di performances con forti connotati spettacolari. Noto per le sue “superfici specchianti” con serigrafie di immagini fotografiche (Quadri specchianti, 1962; Figura umana, 1962), seguite dai Plexiglass (1964), con i quali si definisce la funzione concettuale nel trasferimento dell'immagine specchiata nello spazio reale, Pistoletto si è anche occupato dei fenomeni visivi connessi all'ingrandimento delle immagini (blow up). Dagli inizi degli anni Ottanta ha mostrato interesse per la scultura monumentale, realizzando grandi opere in marmo, pietra, poliuretano (Dietrofront, 1981). Artista assai sensibile agli avvenimenti della contemporaneità, ha dichiarato il 1989 Anno Bianco, che è anche il titolo di una sua suggestiva opera-allestimento, dove Pistoletto, su un concettuale schermo neutro, interpreta gli avvenimenti eccezionali rilevati dalla cronaca quotidiana (Anno Uno, con riferimento alla caduta del Muro di Berlino, e Dietro Front, che rimanda alla protesta studentesca cinese nella piazza T'ien-An-Mên a Pechino). Questa ed altre sue opere sono state esposte nell'ambito di un'ampia retrospettiva tenutasi alla Galleria d'Arte Moderna di Roma nel 1990, e alla Stadtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco (1996). Nel 1998 l'artista fonda a Biella Cittadellarte-Fondazione Pistoletto come attuazione concreta del Manifesto Progetto Arte con il quale egli propone un nuovo ruolo per l'artista: quello di porre l'arte in diretta interazione con tutti gli ambiti dell'attività umana che formano la società. Cittadellarte è un grande laboratorio che genera processi di sviluppo nei diversi campi, della cultura, della produzione, dell'economia e della politica.