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Pittsburgh

città (340.520 ab. nel 1998; 2.361.000 ab. l'area metropolitana nel 1997) dello Stato della Pennsylvania (USA), 530 km a W di New York, a 227 m alla confluenza dei fiumi Allegheny e Monongahela, che insieme formano l'Ohio. "Per la pianta della città vedi il lemma del 15° volume." Il suo maggiore sviluppo demografico ed economico avvenne nella prima metà del sec. XIX, in seguito all'apertura del Mississippi al traffico commerciale, allo sfruttamento dei ricchi giacimenti carboniferi degli immediati dintorni e alla possibilità di far arrivare il ferro dai distretti minerari dei Grandi Laghi per via fluviale. La città si espanse sia nella penisola di confluenza sia lungo i due fiumi a monte e soprattutto lungo la riva sinistra del Monongahela e poi a valle lungo l'Ohio. Con le sue città satelliti (Aliquippa, New Kensington, Wilkinsbourg, Washington e McKeesport) Pittsburgh è uno dei massimi poli industriali statunitensi; accanto ai suoi famosi impianti siderurgici, sorti all'inizio del sec. XX ma che rappresentano ancora la base economica della città, conta industrie meccaniche, cantieristiche, chimiche, petrolchimiche, del vetro, elettrotecniche, alimentari e grafiche. La città è anche un importante centro culturale, sede delle università di Pittsburgh (1787), Duquesne (1878) e Carnegie-Mellon (1900), di musei, collegi, teatri, scuole e istituzioni culturali e vanta una famosa orchestra sinfonica. Aeroporto. § Il primo insediamento permanente nella zona fu Fort Duquesne, costruito dai Francesi nel 1754; occupato dagli Inglesi nel 1759, fu ribattezzato Fort Pitt. L'insediamento crebbe rapidamente e nel 1816 ottenne lo status di città. Importante centro sulla strada dell'Ovest, a metà dell'Ottocento sviluppò una fiorente industria carbonifera e siderurgica. Nel 1918 la città fu sede dell'omonimo accordo fra i rappresentanti delle organizzazioni ceche e slovacche in America.

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