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Planchon, Roger

regista, direttore teatrale, attore e drammaturgo francese (Saint-Chamond, Loira, 1931-Parigi 2009). Influenzato – per un certo tempo – dal realismo “epico” di Brecht, di cui allestì alcune opere, realizzò il proprio ideale di teatro popolare, fondando nel 1959 a Villeurbanne presso Lione il Théâtre de la Cité, in cui confluì nel 1972 il Théâtre National Populaire, sempre da lui diretto, assieme a Robert Gilbert. Ammirate e discusse furono in particolare certe sue messe in scena di Molière (Georges Dandin, Tartuffe), che dimostrarono come Planchon sapesse rivelare l'attualità dei classici. Malgrado taluni errori, Planchon non ha mai sacrificato la “verità” teatrale all'assiduo impegno politico, estrinsecatosi anche nella presentazione di testi d'autori contemporanei (Adamov, Gatti) e in un'attività drammaturgica propria (Bleu, blanc, rouge ou Les libertins, 1967; L'infâme, 1969; La langue au chat, 1972; Le cochon noir, 1973; Gilles de Rais, 1976; Le vieil hiver, 1991; Fragile forêt, 1991). Suo merito è stato anche quello di incoraggiare altri registi, tra cui Jacques Rosner e Patrice Chéreau, offrendo loro spazi. Nel 1998 si è cimentato nella regia del film-biografia Lautrec, sulla vita del pittore francese. Nel 2006 ha diretto e interpretato lo spettacolo teatrale Soirée de gala, con cui si è aperta la stagione dell'Argentina di Roma e poi il Festival dei Teatri d'Europa al Piccolo di Milano.