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Platelminti

sm. pl. [sec. XIX; dal greco platýs, piatto+Elminti]. Phylum (Plathelmintes o Platyhelminthes) di Invertebrati "Per la classificazione vedi tabella al lemma del 15° volume." "Vedi tabella vol. 17, pag. 284" caratterizzati da corpo a simmetria bilaterale per lo più appiattito, nel quale lo spazio tra i diversi organi è occupato da uno speciale tessuto connettivale detto parenchima. "Per la sezione di platelminta turbellario vedi il lemma del 15° volume." "Vedi disegno vol. 17, pag. 284" Il loro sistema digestivo, detto cavità gastrovascolare, è costituito da un'unica apertura, la bocca, che, posta sulla faccia ventrale, seguita da un tubo digerente più o meno ramificato che termina cieco, serve anche all'espulsione del cibo indigerito; esso manca nei Cestodi, che assorbono l'alimento attraverso la cute. Normalmente ermafroditi, i Platelminti presentano apparati genitali molto complessi; producono inoltre uova ectolecitiche e spermi biflagellati, con flagelli dotati quasi sempre di un solo microtubulo assiale (nei Metazoi sono normalmente due). Caratteristico il loro apparato escretore, formato da canali che si ramificano in tutto il corpo terminando a fondo cieco (protonefridi) con speciali cellule (cellule a fiamma) munite di un ciuffo di ciglia vibratili le quali assorbono le sostanze di rifiuto dai liquidi interstiziali convogliandole poi lungo i tubuli collettori fino ai nefridiopori per mezzo del battito delle ciglia. Mancano gli apparati circolatorio e respiratorio e la locomozione è dovuta all'attività dell'epitelio ectodermico ciliato e alla muscolatura liscia che forma l'impalcatura del tegumento. I Platelminti conducono un esistenza libera o, più frequentemente, parassitaria. Vengono divisi nelle tre seguenti classi: Turbellari, Trematodi, Cestodi.