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Poèrio, Carlo

patriota e uomo politico italiano (Napoli 1803-Firenze 1867). In esilio col padre e il fratello, rientrò a Napoli nel 1833 ed esercitò l'avvocatura. Favorevole alla concessione della Costituzione e ministro della Pubblica Istruzione nel 1848, propose la formazione di una Lega italiana. Con la reazione del 1849, fu arrestato e condannato, con sentenza del 1º febbraio 1851, a ventiquattro anni di lavori forzati nei bagni di Montefusco e Montesarchio. Liberato nel 1859 per essere deportato in America, per merito del figlio di Settembrini sbarcò con altri compagni in Irlanda, rifugiandosi poi a Londra e Torino. Fu deputato prima alla Camera subalpina, poi a quella italiana dalla settima alla decima legislatura (1860-67).

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