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Pomàrico

comune in provincia di Matera (33 km), 454 m s.m., 128,73 km², 4482 ab. (pomaricani), patrono: san Michele (8 maggio).

Centro situato alla sinistra della valle del fiume Basento. Di origine greco-ellenistica, deriva il nome da pomaricus locus (territorio ricco di alberi da frutto). Fece parte della Contea di Montescaglioso e in seguito fu feudo dei D'Avalos (1507) e di altri fino ai Donnaperna di Tursi (1771). § La parrocchiale di San Michele ha facciata barocca e conserva un antifonario miniato del sec. XV. La chiesa di Sant'Antonio da Padova (ex convento dei Riformati) custodisce tele settecentesche, un coro ligneo intagliato (1770) e un paliotto marmoreo del sec. XVIII. Notevole la Deposizione che si trova nella chiesa del Monte dei Morti. Il quadrato Palazzo Marchesale è dei sec. XVII-XVIII. Nella parte SE dell'abitato sono state rinvenute tombe di età greca ed ellenistica. A pochi chilometri dall'abitato si trovano le rovine di Pomarico Vecchio e lo splendido bosco della Manferrara.§ L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori dell'abbigliamento e della lavorazione del legno (ebanisteria). L'agricoltura (cereali, uva da vino, olive) e l'allevamento (bovini, ovini, caprini) completano il quadro economico.

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