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Ponderano

comune in provincia di Biella (3 km), 357 m s.m., 7,04 km², 3833 ab. (ponderanesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro situato in un'area pianeggiante compresa fra i torrenti Elvo e Cervo. Di antiche origini (il toponimo pare derivare dalla pesatura dell'oro che i Romani facevano estrarre dalla Bessa), nel Medioevo fu possesso di Manfredo di Cavaglià; confiscato da Enrico II, fu assegnato ai vescovi di Vercelli, che a loro volta lo subinfeudarono ai discendenti di Manfredo. Passò poi agli Avogadro, cui rimase anche dopo il 1404, quando entrò a far parte dei domini sabaudi. Nel 1551 fu ceduto ai dal Pozzo, che lo tennero fino al sec. XVIII.§ Sono pochi i resti dell'antico ricetto medievale: un torrione d'entrata e una torre trasformata in campanile della parrocchiale di San Lorenzo; quest'ultima, eretta nel sec. XV e in seguito rimaneggiata, conserva altari lignei di Giovanni Vaglio (1691) e di P. G. Auregio Termine (1714).§ L'economia si basa sull'industria laniera, che alimenta un indotto di piccole imprese meccaniche (macchinari tessili) e specializzate nelle varie fasi di lavorazione (filatura, tessitura, tintura, cardatura, pettinatura). L'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta, foraggi) e l'allevamento bovino completano il quadro economico.

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