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Pontboset

comune della Valle d'Aosta (52 km da Aosta), 780 m s.m., 33,76 km², 201 ab. (pontbosetini, ponbosards), patrono: san Grato (7 settembre).

Centro della bassa valle di Champorcher, situato in posizione scoscesa sulle sponde del torrente Ayasse. Nel Medioevo dipese dai baroni di Champorcher, di cui seguì le vicende storiche. Si chiamò Pianboseto dal 1939 al 1946.§ L'abitato conserva le tipiche case strette e alte con base in muratura e un caratteristico ponte in pietra a schiena d'asino del sec. XVII, tuttora praticabile, che attraversa l'Ayasse. La cosiddetta “cappella di Gom” è una chiesetta edificata nel sec. XVIII sull'area di un antico oratorio. La parrocchiale di San Grato è anteriore al 1600, ma fu rimaneggiata nel sec. XIX. Nei dintorni sorge il suggestivo santuario di Retempio, raggiungibile attraverso un ripido e tortuoso sentiero.§ Rilevante l'attività turistica: vera e propria oasi di pace, Pontboset è meta frequentata di villeggiatura estiva e luogo di partenza per escursioni nei boschi circostanti. Completano il quadro economico l'agricoltura, l'allevamento bovino, la pescicoltura (la cosiddetta “trota fario”) e l'attività manifatturiera nel settore della lavorazione della gomma e delle materie plastiche.

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