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Pontecuróne

comune in provincia di Alessandria (30 km), 104 m s.m., 29,81 km², 3781 ab. (pontecuronesi), patrono: san Biagio (terza domenica di luglio).

Centro della pianura tortonese, alla sinistra del torrente Curone. È l'antico Pons Curionis che, attraversato dalla via Emilia, ricorda l'origine romana nella caratteristica pianta rettangolare. Citato per la prima volta in un diploma imperiale del 962, appartenne nel sec. XI alla Chiesa di Tortona. Il paese fu distrutto nel 1155 da Federico Barbarossa; nel 1241 gli abitanti ottennero la cittadinanza tortonese, pur conservando l'autonomia comunale. Nel sec. XIV passò sotto Milano ed ebbe diversi feudatari tra cui gli Spinola di Montebello.§ Del duecentesco castello rimane solo un'alta torre quadrata. La parrocchiale dell'Assunta è una costruzione romanico-gotica con portale decorato da formelle in cotto e rosone; conserva affreschi dei sec. XV-XVI di Quirico da Tortona e altri attribuiti ai Bosilio.§ Viva è la tradizione agricola, con coltivazioni di cereali, ortaggi, alberi da frutto, barbabietole, tabacco e foraggi. Nel territorio si è sviluppata una vivace industria, attiva nei settori dei prefabbricati e manufatti in cemento, della lavorazione delle materie plastiche e del legno, degli imballaggi, delle macchine utensili, dell'arredamento e dell'abbigliamento.§ Vi nacque il beato don Luigi Orione (1872-1940), fondatore di opere caritative e assistenziali.

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