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Pontedèra

comune in provincia di Pisa (22 km), 14 m s.m., 46,03 km², 24.971 ab. (pontederesi), patrono: san Faustino (10 ottobre).

Centro situato in pianura, presso la confluenza del fiume Era nell'Arno. Località di frontiera della Repubblica pisana eretta ai primi del Duecento, fu contesa a Pisa da Lucca e Firenze. Entrò nella seconda metà del Trecento nell'orbita di Firenze, da cui fu definitivamente sottomessa dopo la capitolazione di Pisa nel 1406. Nel 1554 i Medici di Marignano distrussero le sue mura per aver dato asilo alle milizie francesi e senesi. Nel 1930 ebbe il titolo di città. L'abitato conserva la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, di origine romanica, ingrandita nel Seicento, e la chiesa della Misericordia, ottocentesca.§ Importante centro commerciale e industriale, ha vissuto un grande sviluppo il comparto metalmeccanico (il centro è il luogo dove vide la luce la famosa Vespa; l'ex fabbrica Piaggio è ora un museo dedicato alla storia dell'azienda), accanto al quale operano industrie tessili, delle confezioni, alimentari, dei materiali da costruzione, delle ceramiche, del mobile e laboratori cosmetici e farmaceutici.§ In autunno vi si tiene il festival teatrale Generazioni. Vi nacquero lo scultore Andrea Pisano e il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi (1887-1978).

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