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Popol Vuh

libro sacro del popolo precolombiano dei Maya-Quiché (Guatemala-Yucatán). Scritto in lingua quiché e alfabeto europeo poco dopo la conquista spagnola, su tradizioni molto più antiche, venne trascritto dal domenicano F. Ximénez e da lui tradotto in castigliano, verso il 1722, e più tardi divulgato in Francia da Brasseur de Bourbourg (1861), da Raynaud (1925), ecc. Consta di tre parti: un racconto mitologico della creazione dell'uomo (dal mais), quello delle avventure dei semidei Hunahpú e Ixbalanqué, e una serie di tradizioni sulle vicende degli indigeni del Guatemala. Nell'insieme, un documento unico su una delle più elevate culture protoamericane.

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