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Portacomaro

comune in provincia di Asti (10 km), 232 m s.m., 10,94 km², 1992 ab. (portacomaresi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro del Basso Monferrato, posto sulle colline alla sinistra del torrente Versa. Appartenuto al comitato del Monferrato, dal 1159 fu compreso nel comune di Asti. Fu poi feudo dei Visconti, degli Orléans (1387) e dei Savoia, che lo concessero ai Coardi.§ La parte alta del borgo è ancora chiusa entro i resti del ricetto medievale, che conserva un torrione cilindrico a scarpata. La parrocchiale di San Bartolomeo (fine sec. XVI), ampliata nel 1870, ha un altare settecentesco in marmi policromi e un altro, monumentale, in legno dorato dipinto (seconda metà del Seicento). Presso il cimitero sorge la chiesetta romanica di San Rocco (sec. XII), che conserva affreschi del sec. XIV.§ La viticoltura rappresenta l'attività economica principale. Le aziende artigiane, oltre che nel comparto enologico, sono attive nei settori alimentare, metallurgico, edile e della lavorazione del ferro.

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