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Portocannóne

comune in provincia di Campobasso (78 km), 148 m s.m., 12,93 km², 2544 ab. (portocannonesi), patrono: Madonna di Costantinopoli (domenica di Pentecoste).

Centro situato su un poggio alla destra del basso corso del fiume Biferno. Citato dal 1175 (Porta Candunem), fu distrutto dal terremoto del 1456 e in seguito ripopolato da coloni albanesi, di cui si conservano la parlata e molte tradizioni.§ Nell'abitato sono il settecentesco palazzo baronale dei Cini (con affreschi, arredi antichi e un pregevole loggiato) e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo (sec. XVI), con un dipinto raffigurante la Madonna di Costantinopoli.§ L'agricoltura si basa sulla coltivazione di olivo (con produzione di pregiato olio), vite (biferno e molise DOC), cereali, barbabietole da zucchero e ortaggi; sono attive imprese artigianali nei settori edile e dei serramenti.§ Il lunedì successivo alla Pentecoste si svolge la Carrese, in cui le due fazioni del paese (“giovani” e “giovanotti”) prendono parte a una spettacolare corsa di carri trainati da buoi.

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