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Portofino

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comune in provincia di Genova (39 km), 3 m s.m., 2,56 km², 743 ab. (portofinesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Generalità

Centro della Riviera di Levante, adagiato all'estremità sudorientale del omonimo promontorio. È la più celebre ed esclusiva località turistica della Riviera Ligure, in splendida posizione sul golfo del Tigullio, inserita in un'area di grande interesse naturalistico (Parco Regionale di Portofino), con ripide e pittoresche scogliere e una ricca vegetazione di abeti, pini, olivi e lecci. La piazzetta e il porticciolo, affollato da imbarcazioni lussuose, sono un ritrovo dell'alta società internazionale.

Storia

Già frequentata dai Romani (Portus Delphini), la località crebbe d'importanza nel Medioevo come punto di approdo e rifugio di navi e nel 986 venne ceduta da Adelaide di Borgogna, moglie dell'imperatore Ottone I, ai monaci dell'abbazia di San Fruttuoso. Nel 1171 gli abitanti ottennero di passare sotto la giurisdizione di Rapallo. Sottomessa dalla Repubblica di Genova (1229), fu poi venduta da Carlo VI di Francia a Firenze; ripresa da Genova, attratta dalla sua importanza strategica, fu in seguito occupata dagli austriaci, dagli spagnoli e nel sec. XVIII dai francesi. Napoleone fece erigere il forte di San Giorgio, che venne occupato dagli inglesi nel 1800 e demolito nello stesso anno dopo la vittoria napoleonica di Marengo.

Arte

La celebre piazzetta, adagiata sul porto, è caratterizzata dalla struttura compatta dell'abitato, con case variopinte alte e strette. Nell'abitato la parrocchiale di San Martino si presenta nelle forme di un rifacimento dei sec. XIX-XX e custodisce un'opera lignea del Maragliano. L'oratorio di Santa Maria Assunta, (sec. XIV) dalle forme gotiche e rinascimentali, conserva un portale in ardesia del 1555. Dominano il porto la chiesa di San Giorgio, ricostruita nel sec. XX su una del sec. XI, e il castello Brown (dal nome del primo proprietario, console britannico a Genova), sorto sul luogo di una fortezza medievale e, dopo vari rifacimenti, adibito a museo alla fine del sec. XX.

Economia

La principale e quasi unica attività è rappresentata dal turismo, favorito da un'attrezzatura ricettiva di altissimo livello. La fama della località, conosciuta in tutto il mondo, attrae un flusso turistico elevato durante tutto l'anno, ma più concentrato nel periodo primaverile ed estivo, grazie anche all'organizzazione di manifestazioni ed eventi mondani.

Dintorni

Il Parco Regionale di Portofino si estende su un'area di 1200 ettari, cui si aggiunge un'area cornice di 3400 ettari. Questo territorio rappresenta una sorta di sintesi naturalistica e storico-antropologica della Liguria, sia perché comprende pressoché tutta la varietà faunistica e floristica dell'Appennino Ligure e dell'Alto Tirreno, sia perché vi si sono sviluppate e vi hanno interagito tre diverse civiltà: quella marinara, quella collinare dell'olivo e quella montanara del castagno.