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Potènza delle tènebre, La-

(Vlast tmy). Dramma in cinque atti di L. Tolstoj, scritto nel 1886. Ispirandosi a un clamoroso fatto di cronaca, Tolstoj presenta la figura di un giovane bracciante, Nikita, che prima seduce Anisja, la moglie del padrone, e la istiga all'uxoricidio, poi la sua figliastra. Da quest'ultima ha un figlio che, su sollecitazione di Anisja, divenuta intanto la sua sposa, finisce per uccidere in stato d'ubriachezza. Nell'ultima, potentissima scena, Nikita confessa pubblicamente i propri delitti, liberandosi dalle oscure potenze che l'hanno dominato. È un testo naturalistico, per l'ambiente nel quale la vicenda è calata e per la perfetta aderenza al linguaggio parlato dai contadini russi, ma è soprattutto la descrizione moralistica di una società intimamente corrotta. Proibito dalla censura zarista per parecchi anni, il dramma fu rappresentato a Parigi (nel 1888 da Antoine) e a Berlino prima che a Pietroburgo, dove fu allestito all'Aleksandrinskij nel 1891. Famosa la messinscena al Teatro d'Arte di Mosca nel 1903 e, in Italia, quella di Ermete Zacconi.

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