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Poulenc, Francis

compositore francese (Parigi 1889-1963). Studiò col pianista R. Viñes e con Ch. Koechlin a Parigi e fu uno degli animatori del Gruppo dei Sei. Si dedicò interamente alla composizione collaborando con le maggiori istituzioni internazionali. Il suo linguaggio denota un gusto tipicamente francese per l'eleganza formale e melodica, aperta alle suggestioni di un sottile umorismo, qualche volta pervaso di contenuta malinconia, più spesso di scanzonata vitalità. In questo senso si comprendono la sua adesione al neoclassicismo, le frequenti concessioni all'impressionismo e il rifiuto dello sperimentalismo linguistico delle avanguardie musicali del Novecento. Fra le composizioni più importanti si ricordano le opere Les mamelles de Tirésia (1947, testo di Apollinaire), Les dialogues des carmélites (1957, da Bernanos), La voix humaine (1959, testo di Cocteau); il balletto Les biches (1924); il Concert champêtre per clavicembalo e orchestra (1928); il concerto coreografico Aubade per pianoforte e strumenti (1929); i numerosi pezzi cameristici e per pianoforte. Compose inoltre molta musica sacra (fra cui le Litanies à la Vierge Noire, 1936, e Stabat Mater, 1950), pezzi corali e vocali, liriche, colonne sonore per film.

Bibliografia

H. Jourdan-Porhange, Mes amis musiciens, Parigi, 1955; H. Hell, Poulenc, musicien français, Parigi, 1958; J. Roy, Poulenc, Parigi, 1964; W. K. Werner, The Harmonic Style of Poulenc, Ann Arbor, 1966; I. Medvedev, Francis Poulenc, Mosca, 1970; A. B. Mouguy, Poulenc, son œuvre, Parigi, 1984.

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