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Powell, "Bud"

(Earl). Pianista e compositore jazz statunitense (New York 1924-1966); al secolo Earl Powell. Cresciuto in una famiglia di musicisti, manifestò presto una personalità musicalissima ma ombrosa. Nel 1942-44 partecipò alle improvvisazioni notturne da cui nacque il bebop. Fu lui a ideare la formula del piano bebop; lievi accordi sincopati alla mano sinistra e lunghe, tortuose frasi “da sax” alla destra. Divenne così il caposcuola dei pianisti jazz moderni, mille volte imitato. Nessuno ha saputo però avvicinarsi alla sua intensa, urlante drammaticità, riflesso di una tragica vicenda umana. Affetto da turbe mentali, complicate da alcol e droghe, Powell fu più volte internato, e curato con mezzi talora brutali. La sua tecnica e la sua inventiva, tanto brillanti in gioventù, si spensero così a poco a poco. Solo in Francia, dove soggiornò assistito dall'amico pittore F. Paudras, Powell parve ritrovare un poco di serenità, prima del ritorno finale in patria, e delle ultime, imbarazzanti apparizioni. Il miglior Powell fu improvvisatore strabiliante e fluviale; ma fu anche compositore di temi lirici e di folgoranti bozzetti pianistici. Tra i suoi capolavori: Tempus Fugit, Celia, Glass Enclosure, Un poco loco, Hallucinations, Oblivion, Dusk at Saudi.

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