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Prèci

comune in provincia di Perugia (94 km), 596 m s.m., 82,10 km², 817 ab. (preciani), patrono: Madonna della Pietà (7 giugno).

Centro sulla sinistra del torrente Campiano; è compreso nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Fondato forse nella seconda metà del sec. XIII, fu devastato dal terremoto del 1328. Importante sede di studi medici a partire dal sec. X, fu saccheggiato e dato alle fiamme da Norcia nel 1528 e ricostruito nel 1533 per volere di Paolo III.§ È un tipico borgo montano, ricco di testimonianze medievali. Dietro al Palazzo comunale sono i resti della pieve di Santa Caterina, con bel portale gotico. Al centro dell'abitato si trova la chiesa di Santa Maria (sec. XIII), con portale trecentesco. Sussistono anche diversi palazzi gentilizi, sopravvissuti ai devastanti terremoti che hanno sconvolto il paese lungo il corso della sua storia. Nei dintorni è l'abbazia di Sant'Eutizio, fondata da monaci siriani, e i resti del castello di Belforte.§ Il territorio comunale comprende estesi boschi (funghi e tartufi) e ricchi pascoli che favoriscono l'allevamento ovino. La maggior risorsa è il turismo; presenti inoltre attività artigianali (falegnamerie) e nel campo alimentare (caseifici e molini).

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