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Prado, Musèo del-

museo di Madrid, tra i più importanti del mondo, che ha sede nel palazzo omonimo. Questo fu costruito nel 1785 dall'architetto J. de Villanueva per ospitare le collezioni di scienze naturali di Carlo III, e soltanto nel 1819 l'edificio, destinato per volontà di Ferdinando VII a Reale Museo di Pittura, fu inaugurato con raccolte d'arte (211 dipinti) costituite da nuclei provenienti dalle collezioni reali. Nel 1821 vi furono aggiunti circa duecento dipinti di scuola italiana; altri incrementi per sostanziare il patrimonio artistico si realizzarono durante il regno di Isabella II. Nel 1868 il Reale Museo divenne Museo Nazionale del Prado, e da allora si è ulteriormente arricchito di importanti raccolte pervenute mediante donazioni e lasciti. A varie riprese l'edificio neoclassico del Prado subì serie di lavori di trasformazione e ampliamenti (1914-20; 1923-27; 1955-56; 1963-64). Le raccolte di pittura comprendono essenzialmente dipinti europei dal sec. XV al XVIII (la collezione di opere del sec. XIX, ugualmente di pertinenza del museo, è riunita al Casòn del Buen Retiro). Molto ben rappresentata è la pittura spagnola per qualità e quantità di opere, con capolavori di Berruguete, El Greco (Cristo abbracciato alla croce, Crocifissione, Battesimo di Cristo, Adorazione dei pastori), Velázquez (I bevitori, La resa di Breda, Le filatrici, ritratti di Filippo IV, L'Infanta Margherita, Conte-duca d'Olivares, Marianna d'Austria, Buffone Calabacillas), Cano, Carreno, Coello, Ribera (Martirio di San Filippo, Il sogno di Giacobbe, San Paolo eremita), Murillo (Il buon pastore, Sacra Famiglia dell'uccellino, Immacolata Concezione dell'“Escorial”), Zurbarán (Natura morta), Goya (le due Majas, La famiglia di Carlo IV, i dipinti della “Villa del sordo”, Il 3 maggio 1808). Ricchissima anche la collezione italiana, con opere di Botticelli (Storia di Nastagio degli Onesti), Antonello (Cristo morto sorretto da un angelo), Mantegna (La morte della Vergine), Raffaello (Ritratto di cardinale), Tiziano (Venere e Adone, Carlo V alla battaglia di Mühlberg, Carlo V, Danae, Baccanali), Veronese (Mosé salvato dalle acque, Il sacrificio d'Abramo), Tintoretto, Tiepolo, ecc., come pure quella fiamminga, con opere di H. Bosch (Il carro di fieno, Le tentazioni di Sant'Antonio, Adorazione dei magi, Il giardino delle delizie), Van der Weyden (Deposizione dalla croce), Jordaens, Van Dyck, Rubens (Adorazione dei magi, Ratto di Proserpina, Ratto di Deianira, Il giudizio di Paride, Le tre Grazie). Vi sono anche testimonianze di scuola tedesca (Dürer, Autoritratto, Eva), francese (Poussin, Il Parnaso; Watteau, Festa in un parco) e olandese (Rembrandt). Nel museo figurano anche importanti pezzi di mobilio, di ceramica, arazzi e tessuti, raccolte di monete e di medaglie, lavori di oreficeria dei sec. XVI-XVII (tra cui il Tesoro del Delfino).